Posts filed under ‘Secondi di carne’

Pizzette di melanzane con spiedino affumicato

Ingredienti per le pizzete:

1 melanzana

mozzarella per pizza

6 pomodorini

basilico parmigiano

per lo spiedino:

scamorzine affumicate

pancetta affumicata

salvia

Iniziamo con le pizzette di melanzane. Tagliare la melanzana a fette di circa 2 mm e grigliarle. Quando sono tutte pronte adagiarle su una teglia atiaderente o coperta di carta forno. Coprire le fette di melanzane con una fetta di mozzarella, i pomodorini tagliati e cospargere con il basilico tritato e un giro di parmigiano. Condire con un filo d’olio e un pizzico di sale quindi passare in forno con funzione grill per alcuni minuti, fino a che non si sarà sciolto il formaggio.

Ora passiamo agli spiedini: un’idea molto veloce, sfiziosa e golosa. Stendere su di un tagliere le fette di pancetta e, dopo aver appoggiato sull’estremità la scamorzina, arrotolarla nella pancetta. Infilare le scamorzine ricoperte su uno spiedino di legno e passare nella salvia tritata. Scaldare una griglia o bistecchiera e cuocere  gli spiedini fino a che la pancetta risulterà croccante e la scamorza ammorbidita.

Comporre il piatto con le pizzette e gli spiedini da mangiare subito caldi.

13 aprile 2010 at 14:44 Lascia un commento

Rotolo di tacchino alle melanzane

L’altra sera per cena avevo in programma tacchino alla piastra e insalata. Quando mio figlio è entrato in cucina dicendo “ma’ ho fame” ho capito che non sarebbe bastato. :) Cosa fare? In frigo non avevo molto: oltre al tacchino c’era solo una melanzana, del pomodorino e un pezzo di formaggio. Ho quindi messo tutto insieme aggiungendo un po’ di fantasia e vi mostro il risultato.

Ingredienti:

  • tacchino a fette
  • 1 melanzana
  • formaggio filante
  • pomodorini

Per prima cosa  ho tagliato la melanzana a cubetti e l’ho fatta saltare in padella con un filo d’olio e uno spicchio d’aglio. Le fette di tacchino le ho battutte col pestacarne e messe su un tagliere leggermente sovrapposte (sarebbe meglio avere una fetta grossa ma io ho improvvisato!!!!). Ho salato e pepato la carne e vi ho adagiato sopra le melanzane cotte, il formaggio a pezzi, un po’ di parmigiano grattugiato e basilico tritato. Ho quindi arrotolato e legato con dello spago da cucina.

In una padella ho scaldato l’olio e ho fatto rosolare da tutti i lati il rotolo. Una volta ben rosolato ho bagnato con del vino bianco e ho portato a cottura, 15-20  minuti circa a seconda della grandezza del rotolo. Già così si otterrebbe un ottimo risultato ma dato che in frigo avevo anche i pomodorini e che questi si accompagnano molto bene alle melanzane ho pensato di usarli per fare un letto alla carne. Quindi mentre il rotolo finiva di cuocere ho saltato per pochi minuti a fuoco vivo i pomodorini tagliati a metà, salato e insaporito con del timo fresco. Una volta cotto il rotolo l’ho tolto dalla padella e dal suo fondo di cottura e l’ho avvolto nella stagnola dove l’ho lasciato a riposare per 10 minuti circa. A questo punto è bastato togliere lo spago, affettarlo, servire le fette sul letto di pomodorini e bagnarle col fondo di cottura rimasto nella padella. Mio figlio è rimasto soddisfatto del risultato, e vi assicuro che è esigente :), ovviamente ha avuto da ridire sulle quantità: ne avrebbe voluto uno solo per sè. 

7 aprile 2010 at 21:28 Lascia un commento

Roast-Beef al sale

Premetto che io non cucino mai con il microonde, lo uso solo per scaldare o far sciogliere degli ingredienti. Ma questa ricetta, che prevede il forno tradizionale, sotto consiglio di una mia cliente (anche se molto scettica) l’ho provata con il microonde e ho piacevolmente scoperto che permette di risparmiare tempo ottenendo comunque un risultato eccellente. 

Ingredienti:

  • 800g di roast-beff  (o polpa scelta )
  • 2 kg di sale grosso
  • salvia
  • rosmarino
  • 1 albume d’uovo

Prendere una ciotola e mettervi il sale, le erbe aromatiche e 1 tazza d’acqua dove avrete sciolto l’albume quindi mescolate bene. In una pirofila adatta alla cottura in microonde adagiate un letto di sale, appogiatevi la carne precedentemente legata e ricoprite con il restante sale. Fate bene attenzione a quest’operazione, non deve rimanere alcuno spazio aperto. Con della pellicola copriamo tutta la superficie della pirofila tirandola molto bene e con una forchetta pratichiamo dei fori.

Possiamo quindi passare alla cottura: per 800g di carne ci vogliono 16 minuti a potenza massima del microonde, vuol dire 2 minuti per etto. Quindi se avete un pezzo di carne più grosso aumentate di 1 minuto ogni 2 etti di carne.

Trascorso il tempo tirate fuori la pirofila dal microonde. A questo punto è una questione di gusti: se vi piace  rosa lo aprite dalla crosta di sale e lo lasciate raffreddare, al contrario se lo volete piu cotto lo lasciate raffredare nel sale e lo aprirete dopo 10 o più minuti.

Potete tagliare la carne con l’affettatrice, si riesce meglio, ma se non l’avete con un coltello va benissimo cercando di fare fette il più possibile sottili. Impiattate quindi le fette e potete gustarlo al natura, con un filo d’olio o con delle salsine di vostro gusto. Ovviamente avendo cotto nel sale sarà già ben sapido senza bisogno di aggiurne altro, al contrario invece se non lo pulite bene dal sale in eccesso rischiate di trovare dei pezzi troppo salati. Potete anche aggiungere della rucola o dei funghi freschi. Io l’ho accompagnato con degli spinaci all’ olio e limone e un piccolo soufflè al parmigiano.

2 aprile 2010 at 21:38 1 commento

Stinco di vitello alla birra

Prendete uno stinco di vitello ed insaporitelo con un trito di salvia, rosmarino, aglio, sale, pepe, olio e massagiatelo bene per cospargere tutte le erbe e lasciate riposare per farlo insaporire, potete farlo la sera prima se volete o la mattina per la sera.

Portate il forno a 180° ed infornate lo stinco messo in una teglia precedentemente unta. Lasciate rosolare bene, ci vorranno circa 20/30 minuti quindi bagnate con un grosso  bicchiere di birra e abbasate la temperatura a 150° e  portate a cottura aggiungendo del brodo vegetale man mano che asciuga. Ci vorrà circa un’ora, per essere sicuri che sia cotto schiacciate con un cucchiaio non deve uscire liquido e essere tenero. Nel caso in cui così non fosse prolungate la cottura di qualche minuto. Mi raccomando però: non pungete la carne. A cottura ultimata mettere lo stinco nella carta stagnola per 10/15 minuti prima di tagliarlo e servirlo con il suo fondo di cottura e delle patate arrosto.

31 marzo 2010 at 14:02 Lascia un commento

Tex-mex di casa mia

La cucina tex-mex ha preso piede nel nostro paese e la si può gustare in diversi locali e in svariati modi, io l’ho adattata ai nostri gusti preparando questo menù:   

  • prima di tutto l’immancabile pollo con i peperoni che usano per riempire le tortillias
  • pane arabo fatto in casa da me per sostituire le tortillas
  • alette di pollo che loro fanno tipicamente fritte ma che vi propongo in una ricetta più leggere ma altrettanto sfiziosa
  • salsa piccante: ingrediente fondamentale per la cucina messicana
  • chips di pane che ho fatto per intingerle nella salsa al posto dei nachos  

 Preperando tutti o solo alcuni di questi piatti sarete in grado di portare in tavola tutto il saporo del messicoPrima di tutto ci vuole il pane e normalmente viene usata la tortilias, io invece uso il pane tipo arabo che confezziono io, poi si passa alla carna uso anch’io quella di pollo, la salsa la preparo molto simile alla loro, i nachos che sono le loro patatine da intingere nella salsa io le sostituisco con delle chips di pane e ora vediamo come prepare la nostra serata tex-mex.     

    

Cominciamo con la salsa: prendiamo 1/2 peperone rosso1/2 giallo (se sono grossi altrimenti anche uno intero per colore). Dopo averli lavati tagliamoli a piccoli quadrati, più piccoli riuscite meglio è. Facciamo lo stesso con 4 o 5 cipollotti freschi. Prendiamo 4 pomodori maturi e sbollentiamoli in acqua bollente per 1 minuto, poi appena scolati mettiamoli in una ciotola con acqua e ghiaccio, questo renderà più semplice togliere la pelle. Dopo aver tolto anche i semi prendiamo 2 dei pomodori e riduciamo anche loro a quadretti piccoli. Prendiamo quindi gli altri 2 pomodori e li mettiamo in un frullatore con i peperoncini piccanti (meglio se i jalapenos, quelli verdi piccanti che si trovano in vasetto), 1/3 della cipolla, 1/3 dei peperoni e frulliamo a scatti per non formare una poltiglia, deve risultare una salsa grossolana. In una ciotola uniamo il composto frullato al resto degli ingredienti, aggiungiamo abbondante olio, aggiustiamo di sale e mescoliamo bene. Prendiamo una pentola antiaderente e facciamola scaldare bene, buttiamo dentro tutta la salsa e scaldiamola a fuoco vivace, quando raggiunge il bollere mascoliamo bene e spegniamo, non deve cuocere. Riponiamola in una ciotola e lasciamo raffredare.  Da intingere nella salsa io ho fatto delle chips di pane, le faccio sempre quando mi trovo del pane raffermo in casa, sono semplicissime da fare, molto sfiziose e evitano gli sprechi. :) Prendiamo 2 panini di grano duro del giorno prima e tagliamo delle fette molto sottili (io uso l’affettatrice ma con un po’ di pazienza si riesce anche a mano). Disponiamo le fette di pane su una teglia e cospargiamole con sale, origano e un filo d’olio. Mettiamo in forno a 150° per 10/15 minuti, devono seccare ma non diventare scure quindi la temperatura del forno non deve esssere troppo alta. Lasciate raffreddare una volta sfornate.     

    

Passiamo ora al piatto forte: il pollo. Tagliamo la carne a strisce fini e tagliamo anche  le due metà di peperoni che ci sono rimaste dalla preparazione della salsa in fettine della stessa misura. Mettiamo a cuocere con un filo d’olio in una padella bene calda. Quando il tutto è ben rosolato aggiungiamo 1 cucchiaio di paprica dolce, aggiustiano di sale e finiamo la cottura e spegnamo.     

I messicani fanno le alette di pollo fritte io invece vi propongo una variante più leggere ma ugualmente sfiziosa. Prendiamo le alette e dividiamole a metà all’attacatura dell’osso. In una ciotola mettiamo 1 cucchiaio d’olio, uno spicchio d’aglio schiacciato, 2 cucchiai di senape, 1 cucchiaio di paprica dolce, pepe, sale, salvia e rosmarino tritati. Mescoliamo tutto fino a ottenere un emulsione quindi adagiamo le alette nella ciotola e giriamo facendo attenzione a  insaporire tutte le alette. Lasciamo riposare per 30 minuti, o anche di più se avete tempo, per far marinare per bene le alette. Scaldiamo il forno a 250°.  Disponiamo le alette, non sovrapposte, su una teglia e passiamole in forno accedendo la funzione grill e rigirando spesso fino a che si dorano.      

    

         

Per ultimo ho lasciato il pane che è la preparazione più lunga. Ovviamente non è necessario preparare il pane in casa, potete tranquillamente acquistare degli arabi in panetteria oppure le tortillas già pronte al supermercato. Essendo però io appassionata di panificazione non perdo occasione per provare a fare in casa un nuovo tipo di pane. :)   

Io ormai da quando ho il mio lievito madre il pane lo faccio solo con quello ma potete benissimo sostiturlo con lievito in cubetti o disidratato. Se usate il lievito madre la procedura è la solita: lo rinfrescate due volte nelle 24 ore prima di utilizzarlo e al momento dell’uso lo sciogliete in acqua tiedpida. Facciamo una fontana con 300g di farina 00 e 200g di farina manitoba, aggiungiamo oltre al lievito 1 cucchiaio di malto, il sale ed impastiamo tutto per una decina minuti. Lasciamo riposare l’impasto in una ciotola coperto con la pellicola per tutta la notte. La mattina seguente con l’impasto, che dovrebbe essere ben lievitato, formiamo delle palline da circa 200g l’una e lasciamole su di una tavola coperte con uno  strofinaccio umido a lievitare per 5/6 ore. Ovviamente se avrete usato il livieto chimico i tempo di lievitazione sono dimezzati. Quando hanno raddopiato di volume stendete ogni pallina con il matarello in uno spessore di 1,5 mm e lasciate riposare per 20/30 minuti. Siamo pronti per infornare il nostro pane, io uso la pietra refrattaria ma se non l’avete scaldate una teglia  a 250° e cuocete per pochi minuti  6-7. Vedrete che si gonfieranno, aspettate ancora qualche minuto e sfornate. Per far sì che il pane risulti moirbido e non troppo secco quando l’avrete sfornato aspettate 2-3 minuti e poi riponetelo in un sacchetto del pane e questo in uno di plastica. Questo procedimento fa sì che l’umidità rimanga all’ interno e così il vostro pane sarà morbiodo, pronto per essere tagliato e farcito.      

Tagliamo finemente 2 cipolloti freschi e un cespo d’insalata. Grattugiamo a fori grossi del formaggio tipo ementhal. A questo punto abbiamo tutti gli ingredienti pronti in tavola e ogni commansale potrà farcire il suo panino o le sue tortillas come preferisce con carne, insalata, formaggio, salsa, ecc.   

 
Salsa tex-mex e chips di pane

 

Pane tipo arabo

Pollo tex-mex

Ali di pollo tex-mex

 

    Non mi resta che dirvi: ¡buen apetito!

 

 

 

il mio panino tex-mex

24 marzo 2010 at 10:21 Lascia un commento

Cosciotto d’agnello al forno

Prendere il cosciotto e metterlo in una teglia da forno, cospargere con salvia, rosmarino, aglio, sale, pepe in grani, bacche di ginepro e mirto. Massagiarlo bene per far penetrare tutti i profumi, mettetere in forno a 180° e lasciate che si rosoli 10/15 minuti. Bagnate con 1 bicchiere di vino bianco e lasciate che evapori, abbassate a 150° e aggiungete le patate tagliate a tocchetti. Fare cuocere per 30 minuti, bagnate all’occorenza con dell’acqua perchè non si asciugi troppo. Quando le patate sono cotte ultimate con il grill per qualche minuto fino a doratura.

Sfornate e mettete il cosciotto nell’alluminio a riposare per qualche minuto. Nel frattempo mettete le patate nel piatto, poi affettare l’agnello e completate il piatto con le fette di cosciotto e un pò del sugetto di cottura rimasto nella teglia.

19 marzo 2010 at 21:05 Lascia un commento

Quaglia disossata in doppia cottura

Ingredienti:

  • 1 quaglia
  • 2 uova di quaglia
  • 1 fetta di pancarrè
  • salvia
  • rosmarino
  • cipolla
  • carota
  • 1/2 bicchiere di brandy
  • 1 pezzetto di fontina stagionata

Questa ricetta non è molto semplice anzi direi che è proprio complicata ma con un po’ di tempo e pazienza avrete un piatto di  qualità e di grande effetto. Io vi do le dosi per 1 quaglia quindi per 1 commensale.

Iniziamo disossando la quaglia, dobbiamo ottenere 2 petti e 2 cosce. Per prima cosa stacchiamo le cosce e dopo con un coltello per disossare separiamo il petto dalla carcassa (che terremo da parte). Con la carcassa facciamo il ristretto per ottenenre la salsa: mettiamo in una pentola 1/2 cipolla, una picolla carota, salvia, rosmarino e facciamo rosolare bene. Aggiungiamo anche la carcassa e dopo qualche minuto sfumiamo con del brandy. Poi aggiungiamo acqua fino a coprire, saliamo, pepiamo, copriamo e lasciamo cuocere a fuco basso per 1 ora, si deve ridurre di 3/4.

Continiuamo con la quaglia. Rompiamo e sbattiamo le uova in una ciotolina. Frulliamo il pane, dopo averlo privato della crosta, con la salvia .

Prendiamo i petti e li battiamo leggermente col pesta carne, quindi li passiamo prima nella farina poi nell’uovo ed infine nel pane frullato alla salvia. Mi raccomando quest’operazione va fatta solo dalla parte interna cioè dove non vi è la pelle facendo particolare attenzione a non sporcare la parte con la pelle. Facciamo la stessa operazione con il bastoncino di fontina e poi riponiamolo in frigorifero.

Adagiamo i petti così impanati su di un piatto con la pelle rivolta verso l’alto insieme alle cosce , ungiamo leggermente  sia le cosce che i petti, saliamo pepiamo quindi massagiamo bene per far sì che il condimento vada d’appertutto.

Scaldiamo una padella e mettiamo prima le cosce  con gli aromi e rosoliamo bene da entrambi le part,i ci vorranno circa 6/8 minuti. Togliamo e mettiamo i petti dalla parte della pelle e schiacciamo per far in modo che tutta la pelle venga acontatto con il calore e si formi la crosticina, circa 4/6 minuti. Togliamo e teniamo in caldo assieme allae cosce.

In un padellino facciamo fondere il burro chiarificato. Aggiungiamo i petti questa volta dalla parte impanata e cuciamo fino a che non sono dorati quindi asciugiamo su carta assorbente. Prendiamo il bastoncino di fontina dal frigorifero e cuociamo anche lui nel burro.

Torniamo alla carcassa:  filtriamo il liquido di cottura ed aggiungiamo 1 cucchiaino di roux (burro e farina), facciamo sciogliere ed addensare bene cosi otteniamo la salsa. Possiamo  ora cominciare ad assemblare il piatto.

Io come base ho messo 2 fette di patate arrostite, vi ho adagiato sopra i petti. le cosce e il bastoncino di fontina quindi ho irrorato con la salsa. Sono d’accordo che non è la ricetta più semplice del mondo ma vi assicuro un successo garantito. :)

18 marzo 2010 at 13:33 Lascia un commento

Spinacino brasato ai funghi

Io di solito lo spinacino lo faccio di vitello e lo cuocio arrosto, ma questa volta mi sono trovata con uno spincino di manzo e allora ho provato a farlo brasato e vi assicuro che il risutato e stato davvvero ottimo, e sono riuscita con un piatto a fare primo e secondo.

Ingredienti:

  • 1 spinacino di manzo (ovviamente)
  • 1 etto e mezzo di mortadella
  • 1 uovo
  • 2 cucchiai di pane grattugiato
  • 1 peperone
  • parmigiano
  • prezzemolo
  • 40g funghi porcini secchi
  • sedano, carota e cipolla
  • 1/2 litro di vino rosso corposo

Per prima cosa mettiamo i funghi secchi ad ammollare in acqua calda. Prendiamo il peperone e, dopo averlo tagliato a piccoli tochetti, lo rosoliamo in una padella ben caldo con un filo d’olio. Tritiamo la mortadella (col tritacarne o col mixer), la mettiamo in una ciotola e aggiungiamo l’uovo, il formaggio, il prezzemolo tritato e i peperoni, impastiamo bene. Non è necessario aggiungere sale perchè gli ingredienti sono già saporiti.

Prendiamo il nostro spinacino nel quale abbiamo praticato una tasca, se non ne siete capaci fatelo fare al vostro macellaio, e infiliamo tutto l’impasto facendo attenzione ad arrivare fino in fondo e premendo bene per non lasciare bolle d’aria. Cuciamo con dello spago per chiudere la tasca o fermiamo con degli stuzzicadenti.

In una casseruola mettiamo a soffriggere le cipolle, le carote e il sedano tagliati a pezzi (anche grossolanamente tanto poi triteremo tutto), quando sono ben rosolate le togliamo dalla casseruola e vi mettiamo lo spinacino.

Quando anche lo spinacino è ben rosolato da entrambi i lati aggiungiamo di nuovo le verdure stufate e anche i funghi ben strizzati della loro acqua, che filtreremo e terremo da parte. Facciamo riprendere temperatura e mettiamo il vino, copriamo e lasciamo cuocere per 2 ore.

Togliamo di nuovo la carne, ormai cotta, dal sugo di cottura e la avvolgiamo nella carta d’alluminio. Prendiamo il sugo e lo passiamo con un passaverdura, rimesso nella pentola, riponiamo sul fuoco per far addensare per alcuni minuti.

Riprendiamo la carne, togliamo lo spago (o glis tuzzicadenti) ed affettiamo. Poniamola in un piatto ed irroriamloa con il suo sugo.

Gnocchi con sugo di brasato

Come vi ho già detto questo sughetto è buonissimo anche per condire la pasta. Io ho fatto degli gnocchi ottimi.

 

19 febbraio 2010 at 11:56 2 commenti

Bollito ripassato

Io faccio spesso il brodo, in casa serve sempre avere del buon brodo di carne, ma non sempre la carne viene finita e mangiata con piacere. Allora faccio questo piatto che al contrario della carne bollita viene divorato. :)

Ingredienti:

  • bollito
  • patate
  • cipolla
  • olio
  • passata di pomodoro

Iniziamo pelando le patate e tagliandole a tocchetti. In una padella le facciamo rosolare con dell’olio a fuoco vivo per una decina di minuti, abbassiamo la fiamma e aggiungiamo la cipolla tritata (io se mi avanzano le verdure del brodo aggiungo anche quelle, non si butta via niente! :)). Tagliamo il bollito a pezzi, devono essere più o meno della stessa misura delle patate, e rosoliamo tutto per qualche minuto. Aggiungiamo 4 o 5 cucchiai di passata di pomodoro (dipende da quanto bollito vi è rimasto), 2 mestoli di brodo, copriamo e portiamo a cottura. Non ci vorrrà molto, perchè la carne è già cotta, dovranno finire di cuocere le patate. Spegnete, regolate di sale e pepe servite.

18 febbraio 2010 at 17:53 Lascia un commento

Sovracosce di pollo farcite

Ingredienti:                

  • 8 sovracosce di pollo  
  • 150 g di prosciutto cotto  
  • 1  uovo  
  • 2 cucchiai di parmigiano grattugiato
  • 2 cucchiai di emmenthal  grattugiato
  • salvia e rosmarino  
  • 1 cucchiaio di farina  
  • 1/2 bicchiere di vino bianco  
  • sale e pepe q.b. 

   

Cominciamo con il disossare le cosce non è difficile e con un pò di pazzienza ci si riesce, basta seguire questi tre passi.                 

Incidere con il coltello entrambi i lati dell'osso

Facciamo scivolare il coltello sotto l'osso

Stacchiamo l'osso prima da una parte e poi d'altra

         

         

         

Iniziamo preparando il ripieno: in una ciotala mettiamo il prosciutto tritato, i formaggi grattugiati, l’uovo e amalgamiamo bene. Adagiamo le cosce pulite su un tagliare e, dopo averle battute leggermente, adagiamo sopra un pò di composto facendolo aderire bene con le dita e lasciando liberi i bordi. Arrotoliamo la sovracoscia e lecghiamo con dello spago da cucina.                 

 In una padella mettiamo a scaldare l’olio con gli odori e mettiamo dentro sia le cosce che  le ossa che ci sono rimaste (questo serve per ottenere un buon sughetto). Facciamo rosolare bene, aggiungiamo il vino, lo sfumiamo e portiamo a cottura per 10 minuti abbassando il fuoco. Togliamo le cosce dalla padellla e le mettiamo su una teglia nel forno caldo per altri 15 minuti, terminiamo con la funzione grill in modo che diventino belle croccanti per gli ultimi 5 minuti. Mi raccomando non metette il sugo di cottura insieme alle cosce ma di lasciarlo nella padella.               

Nel frattempo alle ossa rimaste nel pentolino aggiugniamo un bicchiere d’acqua e lasciamo cuocere. Ora passiamo al roux, che di solito si fà con il burro, ma che io in questo caso faccio con il sugo di cottura perchè benchè il pollo sia una carne magra se è cotta con la pelle lacsia il suo grasso. Mettiamo due cucchiai di sugo di cottura, ancora bollente, in una ciotolina e uniamo la farina. Mescoliamo fino ad ottenere una salsa densa. Eliminiamo le ossa dalla padella e passiamo il sughetto in un colino per eliminare pezzi di ossa o altri detriti. Versiamoci nella padella sia il contenuto della ciotolina che il sughetto filtrato, sciogliamo bene col fuoco acceso e poi spegnamo.              

 Togliamo dal forno le cosce, che saranno belle croccanti, e lasciamole intiepidire per poi poter togliere lo spago. Ora sono pronte per essere servite. Possiamo semplicemente lasciarle intere e bagnarle col loro sughetto oppure tagliarle a fette e irrorarle.         

            Io le ho servite col purè ma sono buonissime anche con le patate arroso o con qualsiasi altra verdura cotta.            

17 febbraio 2010 at 22:10 Lascia un commento

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